Palermo, Palumbo sogna la A: “Sarebbe la ciliegina sulla torta della mia carriera”
Gol, assist e un sogno dichiarato: Antonio Palumbo trascina il Palermo capolista e mette nel mirino la Serie A. Il centrocampista rosanero, miglior giocatore della settimana per la Lega B dopo la vittoria a Empoli, si è racconto a La Gazzetta dello Sport tra obiettivi personali, ambizioni di squadra e il prossimo scontro diretto con il Mantova.
Il gol a Empoli e il cambio rimandato
Un gol, un assist, quattro tiri in porta e sei occasioni create: numeri che per un centrocampista in una singola partita di Serie B non si vedevano dal 2018-19. Palumbo ha costretto Filippo Inzaghi a rimandare il cambio per due volte, prima per il gol della rimonta e poi per l’assist a Johnsen. La sua esultanza ironica (“Mi stava cambiando?”) ha un retroscena: “Vedevo che si stava scaldando Hernani, ho fatto gol e mi è venuto da scherzare - spiega -. La cosa importante era vincere perché quando vinci in trasferta i punti veramente valgono doppio ed era importantissimo”.
Ruoli, mercato e il sogno Serie A
Mezzala a Ternana, trequartista a Modena, e ora l’ipotesi di un centrocampo a tre con l’arrivo di Mazzitelli che potrebbe riportarlo alle origini. Palumbo non fa questioni di posizione: “Più cambio ruolo, più mi diverto. Mi piace girare”. A Empoli il Palermo ha cominciato a cambiare qualcosa: “meno punti di riferimento dai, più sei pericoloso”. Il traguardo è dichiarato: “Andare in Serie A con il Palermo”. La A l’ha assaporata per dieci minuti con la Sampdoria nel 2020, ma non la vive come un rammarico: “Rammarico no, è stato bello viverli, però mi sono prefissato che in Serie A sarei tornato e farlo col Palermo sarebbe davvero la ciliegina sulla torta della mia carriera”.
Mantova, primo vero banco di prova
Il prossimo ostacolo è il Mantova, secondo in classifica, posizione che Palumbo non si aspettava: “Sinceramente no, l’anno scorso loro hanno centrato una grande salvezza”. Per il centrocampista è la conferma che “la Serie B è un campionato difficilissimo, non sai mai quel che potrà accadere”. La squadra di Inzaghi, ricorda, ha già sofferto contro i lombardi in Coppa Italia, dove aveva vinto dopo essere stata recuperata due volte. L’avviso è chiaro: “Il campionato è ancora molto lungo, ma è chiaro che a Mantova noi dovremo fare una grande prova”.
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